Sacerdoti del Tigullio nella Resistenza

Nell’ambito dei progetti che la sezione ANPI di Lavagna e delle Valli porta avanti da tempo con gli Istituti scolastici del territorio.

Nell’ultimo anno questa proficua collaborazione ha prodotto elaborati molto interessanti, fra i quali una ricerca sui sacerdoti del Tigullio e il loro contributo dato alla Lotta di Resistenza.

Un lavoro egregiamente svolto dagli alunni con la fondamentale collaborazione dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale della Biblioteca comunale intitolata alla nota figura partigiana quale fu Giovanni Serbandini Bini.

Per questo abbiamo chiesto una sintesi, che pubblichiamo qui di seguito, alla nostra cara amica Ivana Avanti sul lavoro svolto dagli studenti e che lei stessa ha seguito coordinandosi con gli insegnanti:

Gli elaborati su alcune figure di sacerdoti che diedero il contributo alla Lotta di Liberazione nel Tigullio sono la risultante di una ricerca attenta e minuziosa realizzata dagli alunni della seconda media della sezione A e B dell’Istituto Comprensivo di Lavagna,  mediante la consultazione di documenti  reperiti nella Biblioteca Civica Giovanni Serbandini Bini.

            Il progetto iniziale, presentato dall’ANPI sezione di Lavagna e Valli Aveto, Sturla, Graveglia, è stato accolto con entusiasmo dalle professoresse Cinzia Colucci e Giuseppina Parodi.

            La definizione Il perché di una scelta  riprende il titolo del testo scritto da Don Giovanni Battista Costa , “Nando”  cappellano della Divisione Centocroci, il quale, interrogandosi  sul suo operato durante la Resistenza, afferma:

Il mio essere partigiano non ha tradito il mio sacerdozio”.

            In tempi bui, tra le ombre della guerra e della repressione, centinaia di sacerdoti non si piegarono all’ingiustizia, la loro ribellione nacque dall’amore per la vita, dalla fedeltà ai principi universali del cristianesimo , dalla difesa della dignità umana.  E il senso profondo del loro operato viene ben espresso dalle parole di Don Nino Rolleri durante la commemorazione di un sacerdote fucilato

La storia ripropone al Cristo e a quelli che nel suo ideale di amore e di giustizia vivono ed operano, le scelte sovente difficili e talvolta tragiche. E tragicamente morirono molti sacerdoti, come don Bobbio, o subirono torture per salvare vite, difendere valori morali e quell’ideale di Libertà, aspirazione più profonda e vera di ogni uomo

            Gli elaborati  comprendono , in forma sintetica, i cenni biografici, l’operato e curiosità di alcune figure di religiosi che, nel Tigullio, si sono distinti per il loro impegno, sino ad un altissimo  tributo di sangue . 

Nello specifico  vengono ricordati : Don Giovanni Battista Bobbio, Don Livio Tealdi, Don Luigi Canessa, Don Giovanni Battista Costa, Don Mario Casale , Don Nicola Tiscornia, Don Carlo Chiappe, Don Domenico Gatti.

            La ricerca,  anteprima di un lavoro  che potrebbe essere  sviluppato nel prossimo anno scolastico,  è stata un’opportunità di conoscenza e sensibilizzazione per gli studenti, un’opportunità di approfondimento del passato per meglio comprendere  i  fatti del presente.

Parallelamente all’elaborato degli studenti, il professor Massimo Raffo (docente di scuole superiori e componente del direttivo della sezione ANPI) ha redatto una ricerca sempre sul tema e sul contributo dei preti alla Liberazione dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista.

Clicca per visualizzare la mappa digitale

Pubblicato da Matteo Brugnoli

Maritime Consultant

Lascia un commento